vivo così

é così:
o studio, o scrivo, o lavoro,
o mantengo i rapporti relazionali,
o pianifico il futuro,
o do indirizzi alle mie navi su come muoversi,
ma con cautela,
mica è facile essere il comandante di una nave,
piccola come la mia poi,
che parte con tante speranze e poche prospettive.

Ma non riesco non imparare (Photoshop CS5, strumento per il cervello)
a non scrivere (pausa pranzo scrivo, dopo cena scrivo, ma chiede tempo, cura, una pagina 40 minuti circa... non mi basta mai una pagina, mai...)
a non lavorare (come faccio? mi ha telefonato sabato credo, mi ha parlato e io ho detto sì, non ho cpaito ma ho detto sì, remo , non ti preoccupare remo, ma tu non mi lasciare quando le cose andranno bene... e lui mi ha detto:- è ben per questo che ti chiedo di remare con me...- giusto)
a non chattare ( Superkoars, la vedo nera, ho bisogno di te, raccontami che fai...)
a non pianificare (perché poi faremo anche altre cose, intanto ci muoviamo qui, poi vedrai arriverà anche il resto)
poi non riesco proprio a non controllare che nella pancia della nave le cose siano a posto, anche i dettagli più piccoli (sappiamo già che i dettatagli sono primari, lo abbiamo già scritto tanto tempo fa, in un vecchio post con le foto dei manichini rubate dal magazzino)

E infine poi casco sempre qua, nel suo adorato salottino, dopo aver scritto e non pubblicato, lo pubblicherò domani, non si preoccupi, vivo così, e mi sembra di non vivere.

è ridicolo, lo so.

Nel frattempo ho scritto anche a Luna (e la mail ha tutta il sapore di una piccola poesia).

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