Salvare il salvabile, possibilmente tutto.


 
buongiorno buongiorno, eccomi qua, guardi mi sono permessa di portarle una torta piccolina, ecco, gliela ho incartata nella carta velina arancione e verde, e ho comprato uno spago di rafia marrone, e gliela appoggio qui, sa, ho fatto una confezione un po' autunnale, ho pensato che a lei magari piace, le ho fatto il castagnaccio, e ci ho messo parecchia uvetta e anche i canditi di cedro, che l'ho comprato nelle piazze, mentre ero in corsa per tornare a casa, e mi sono fatta dare il pezzo intero che poi a casa lo faccio a striscioline come voglio io, mi dicono che sia sempre meglio fare così, ecco beh se vuole, sì volentieri, così sento che sapore ha, ma un pezzo piccolo sa, che non sto niente bene in questi giorni, mi è tornato il dolore ai reni, e ho una colica costante anche se non acuta, come un morso che mi prende il fianco e non è però bene deciso se stringere o lasciare la presa. Lo sa che il governo è caduto?  sì, e adesso ne abbiamo un altro, un governo di tecnici sì, non so , io non so che pensare. Le mie informazioni politiche si nutrono della pagina di Facebook, dove i commenti fino all'altro giorno si sprecavano contro Berlusconi che era persino nominato solo come B. e non mettevano nemmeno il nome. Adesso però sono tutti contro questo Monti, che è un economista, e allora non va bene perché non è un politico e, dicono, schiavo dei poteri forti. Un novello Cuccia, sembrerebbe dai loro commenti. Io non so. Tutti si lamentano della crisi e io non so che dire: a me non è cambiato nulla, sono sempre senza contratto, sempre con lo stesso stipendio, sempre senza TRF ecc ecc ecc. Però almeno loro hanno fatto ordine, buttato via un po' di gente vecchia e cambiato teste. Magari funzionano.
Così ho pensato che ormai è veramente troppo tardi per preoccuparmi del fatto che non ho un contratto, e perciò mi sono fatta le mie liste, sa quelle che mi faccio io quando sono in difficoltà, quelle che mi ha insegnato a fare Semprequello (che Dio l'abbia in gloria), perché come lei ben vede, noi siamo quelle che sono in grado di salvare il buono che c'è da salvare: l'altra volta la sambuca, per esempio, stavolta le liste.
Così mi sono trovata una suddivusioni per argomenti, come voglio fare  nel nuovo blog, solo che lì ancora non sono sicura di quelle categorie che ho trovato, che dire, fare, baciare, lettera,  e testamento non sono in realtà le voci giuste. Insomma, qui ho messo:- il sito Q. S. -il Blog nuovo - Libro - la Casa - Donneostreghe - Weekly.- dove weekly sta per trovare lo spazio per fare le mie cose (tipo correre).
Mi pareva infatti di avere un milione di cose da fare e invece... il fatto è che sono tutte un incatenamento roba da partita di scacchi, ma dopo aver dato un'occhiata general generica, come fossi un professionista d'arte, mi sono fatta sicura che riesco a farle tutte.  Ho cominciato così, spulciando la voce Libro che era quella che aveva meno sottovoci. Alla voce Libro ho trovato come sottomenù  la voce -Goemon Ishikawa- e ho pensato che andava assolutamente risolta la questione e saldato il debito. Per fare questo però occorreva andare alla voce Casa e risolvere la questione delle password, che è tanto che lo dico e tanto che non lo faccio, ma per cancellare la voce password era pur necessario che io eliminassi quelle vecchie, tipo quella di Gmail che era Facetoface, perché mi ricordava Semprequello e una canzone che secondo me era esattamente quello di cui avevamo bisogno noi, e poi anche la password di Skype, che continuare a scrivere SEI1MERDA come password in onore del Talebano non ha più senso (l'avevo messa pensando che se mi avesse scoperto ancora la password, o mi avesse ancora installato un keylogger, almeno che avesse il sottile pensiero di sapere esattamente come la pensavo io in merito), e siccome siamo in vena di cambio password con la banca è arrivato anche il momento di cambiare le altre, ovvero tutte quelle che si riferiscono a un passato ormai risolto. Così l'occhio però è scivolato alla voce Casa subito mi è venuto in mente che se non compilo il censimento partono duemila euro di multa, chissà se è vero, mi sono detta, in ogni caso, ho preferito non pormi altre domande è ho risposto online con il sottile piacere che mi ha dato vedere che finalmente il questionario è intestato a me, che i figli sono figli miei (e infatti ho barrato la casella figlio dell'intestatario/a e non figli dei coniugi), fatto click nella casella legalmente separata, ho spedito, salvata la copia di avvenuta spedizione in pdf, e chiusa la faccenda in pochi minuti. poi, ho chiamato il libraio, che era una delle cose che affollavano la lista Casa. Poi, sono ritornata alle password e mi è venuto in mente che:

- che quest'estate era agosto, faceva caldo e non so dove avevo la testa, fatto sta che mi chiama il commercialista e mi dice che devo pagare l'F24 e io non trovo la password per accedere alla mia banca online. Su questo punto ci dovrei ragionare un po', ma dopo aver passato mesi a lavorare al mio Lavoro Benedetto con password di accesso, password identificative, password dispositive, cambio password ogni 2 mesi, sei conti correnti, meno, più, numeri e numeri e numeri, ancora mi è rimasto addosso quel senso di stare spostando una montagna, e quindi mi ero trovata davanti alla tastiera a digitare con lentezza i numeri che erano sempre sbagliati, finché il sistema della banca mi aveva bloccato, dicendomi, spiacente, lei ha effettuato troppi tentativi di login. Il suo conto è stato bloccato per 12 ore.

Allora signora mia, ero sprofondata nell'ansia fino circa alle ginocchia, poi mi ero fatta una doccia e poi mi ero messa a scrivere, che tanto era notte e avevo ancora tutto il giorno dopo per risolvere la questione. Ma la mattina dopo il Maschio Alfa mi aveva incantonato alla mia scrivania con qualcosa di assolutamente urgente da fare, io non avevo potuto prendere nemmeno un caffè, le ore scorrevano e il mio F24 era da pagare "assolutamente" quel giorno lì. L'ansia mi era arrivata lentamente ai fianchi. All'una mi ero sganciata dalla mia scrivania, avevo preso la borsa e avevo pedalato come una forsennata fino alla banca. Avevo legato la bicicletta a un palo ( lucchetto grande, lucchetto piccolo, chiave motore) ero entrata che stavano chiudendo e devo essere sembrata una delle erinni quando mi sono pressochè buttata sull'alto bancone della reception chiedendo:- Scusi, sto cercando Credolin.-
Il ragazzo mi ha guardato, da sotto in su, lui tutto per benino, 28 anni forse, capelli corti, camicia chiara con il colletto ben chiuso, collo liscio e giovane, giacca di lino blu antracite, mani curate, fiato nella norma, scrivania pulita, una matita a cui aveva appena fatto la punta. Io scollacciata perché la camicia si era mal messa nella foga della pedalata, i capelli schiacciati dal cappellino estivo, che mi da fastidio il sole sulla testa quindi mi ficco su il mio cappellino da basket e via (eh lo so, lei mi guarda inorridita, ma che altro cappellino posso mettere d'estate? per andare in bicicletta? Forse uno a tesa larga? Magari con i fiorellini di stoffa ai lati? eheheh, mi ci vede così? ), il fiato corto, accaldata e aggrappata al bancone sopra di lui, con il mio foglio F24 in mano spiegazzato  e un incipiente crisi di nervi.
- Come non c'è Credolin? MI SERVE!
Il ragazzo deve aver pensato se gli avevano insegnato delle procedure di emergenza per gestire una situazione potenzialmente esplosiva come quella, ma per fortuna era entrato un signore enorme, che mi pareva di essere ancora ragazzina e vedere questi uomini giganti con queste pance enormi, quasi tutti orchi cattivi, e questo mi aggira, si mette davanti a me dietro il bancone e alle spalle del ragazzino, mi guarda e mi dice:
- Deve pagare l'F24?
- eh...
- me lo dia che se vuole glielo paghiamo noi.
Ah signora mia, così deve essere sa, che l'orco cattivo in realtà è un bonaccione che fa il suo mestiere, che se può ti aiuta anche se hai un conto misero misero nella sua banca, e allora mi ha preso il foglio, e poi mi ha ridato un nuovo codice di accesso, e una nuova password, e io mi sono un attimo passata le mani tra i capelli, ho cercato di sistemarli un pochino e di ridarmi un tono, ho ringraziato e me ne sono uscita, lasciando lì il mio F24 da pagare, sicurissima che me lo avrebbero pagato.
Poi, sa com'è, tale è stato il sollievo e tale la mole di casini che ho trovato fuori dalla banca che me ne sono completamente fregata.
Ho vissuto il resto della mia vita combattendo di qua e di là, che a volte mi pare di essere in mezzo a due pareti altissime vicine vicine che si riempiono di buchi, e io cerco di tamponare le falle con le mani, un colpo qui e uno lì, cercando di non far passare troppi spifferi  sperando che magari il vento prima o poi finisca. E a volte i buchi sono parecchi tutti insieme, a volte invece uno solo ma grande, e io sono lì, con le mani a una parete, le gambe all'altra, una corda in bocca per tironare qualcosa, insomma, una vera gran fatica.
E io lì. Senza mai mettere mano al conto Salvavita che è quello di QS.
 ma l'altro giorno mi scrive bello bello il mio commercialista, il quale lo conosco da anni ma sempre mi scrive: -buongiorno, la presente per comunicare che...
E io sempre gli rispondo
- Ehilà, ma che mi dici mai?
Poi lui a volte si molla, ma in genere è sempre molto controllato. Allora mi scrive e mi dice che  - è in scadenza la seconda rata dell'F24 il 30 c.m- e non è che mi metta la cifra lì, nella mail, no, mi allega il file, e quindi io lo devo aprire con Preview che rotola sempre un pochino la rotellina del Mac, e poi si apre sto foglio tutto grigio e bianco, una serie di numeri orribile e io che cerco la cifra e intanto il mio cervellìo che mi dice: -magari è poco, magari sono 200 euro, cretina che cazzo dici saranno 2mila, nooo non è possibile ma che scherzi? mica hai guadagnato tanto, vedrai sarà 300 euro, sei una deficiente, ancora non lo hai capito in che casini ti sei messa? vedrai saranno 2500 euro, adesso voglio vedere come cazzo fai a pagarli, beh in ogni caso magari si possono ripagare a rate, AHAHAHA
a rate.... ma se non riesci nemmeno a pagare il dentista a rate, che è una cosa che si trascina da due anni, ma fammi il piacere!!!!- e insomma, tutti questi discorsi nella mia testa finchè si arriva in fondo al foglio e trovo scritto 760 euro, che non è enorme ma non è nemmeno poco, e soprattutto, signora mia, soprattutto mi domando dove accidenti ho messo quel giorno quando sono tornata dalla banca, dove ho messo le carte con la nuova password dispositiva e la password di accesso, e poi, sono mai andata a recuperare l'F24 pagato? me lo avranno davvero pagato?
capisce signora mia, che poi mi prende un attacco di colica renale, perché per non rispondere a tutte queste impellenti domande mi sono vestita e sono andata a correre al parco, ho fatto foto all'autunno, ho pensato a Goemon Ishikawa che è lontana a combattere la sua battaglia, e intanto mi ascoltavo la musica con il mio iPhone, che l'iPod è proprio rotto ma l'iPhone funziona da Dio.

Poi ho chiamato Credolin e gli ho detto- Ah Diomio, feù feù,  ho perso le password un'altra volta... ma come cazzo fa la gente a ricordarsi tutte le password?- e la risposta è stata - Io me le sono scritte in un quadernino - Ah, signora mia, così facile??? Basta scriverle in una quadernino da tenere da conto in qualche parte di casa?  Tutto qua?  e poi Credolin ha continuato e mi ha detto:- dai se vieni presto te le ridò- e mi ci sono tuffata a pesce; ancora la corsa dopo l'una, entro che la banca è chiusa ma lui mi fa aprire, prendo le carte, lui mi sventola davanti agli occhi l'articolo di giornale nel quale sono uscita io, io rido prendo le carte e il mio F24 di agosto, aha, arriva il pancione orco cattivo che in realtà è un signore gentilissimo forse anche direttore della banca, guarda ammirato l'articolo, poi me, poi l'articolo, io svicolo, grazie grazie, ora mi scrivo da qualche parte le password, l' F24 di agosto lo porto al commercialista, giuro giuro, ed esco. Esco e ficco tutto nella borsa, è già tutto passato, tutto risolto; monto in bici, pedalo, arrivo a casa, getto il giaccone sul divano, prendo le password, le apro, le copio nel quadernino, poi mi guardo in giro cercando un posto sicuro e vado diretta alla libreria, prendo un libro, qeullo di Jodorovsky lo apro e, meraviglia delle meraviglie, ci trovo dentro la password di accesso e quella dispositiva della mia banca che credevo di avere perse.
Ecco.
sono arrivata qui, signora mia. Due numeri per il cliente, due password dispositive. Mi sento una cretina, e in effetti lo sono, ma avevo guardato dappertutto e dappertutto non le avevo trovate. ora le ho in mano, prendo le vecchie e le faccio a pezzettini e poi le metto nel riciclo della carta. Le nuove le copio, nel quaderno, poi nel foglietto, in ordine, quelle del mio conto ordinario e quelle della mia banca Salvavita.
Poi sono entrata nel conto online, ho scritto: bonifico  e ho pagato il conto di Goemon. 
l'F24 di novembre magari è un errore del commercialista: prendo una mail e gli scrivo. 
Poi ho cominciato a tirare delle righe sulle parole delle liste.
Perchè noi siamo quelle in grado di salvare sempre il salvabile. Una volta fu la sambuca, oggi le liste. 

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