Magnifica Preda (18 maggio)


Dedicata a Patrizia,
la donna che fa accadere le cose.


Una magnifica preda ero io,
allungavo le gambe nude
e ti prendevo su di me
e mi lasciavo condurre.

Non sono scappata,

mi sono voltata e ti ho guardato,

una magnifica preda ero io
e ti ho sorriso.

Ho abbandonato i boschi
e le spade e le lance da caccia,
ti ho chiamato nascondendomi un poco ma solo un poco,
magnifica preda ero io.

Non ho avuto paura,

ne' pensieri, ne' domande,

ho visto la tua rete

e ho finto di fuggire.

Mi hai preso e ti ho lasciato fare,
l'emozione di essere preda
il vuoto nella mente
la leggerezza dentro di me.


Magnifica preda ero io
sdraiata sul tuo tappeto,
ho visto le rughe dei tuoi occhi
la sapienza del tuo sguardo.

Creatura nuova senza passato

ho goduto dell'essere preda
della potenza, del dominio della saggezza
del conquistatore.

Ti innamorerai di me,
del mio sguardo assente mentre guarisco

mentre distruggo e ricostruisco
ti innamorerai di me,
mentre vivo di nuovo.

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